domenica 17 marzo 2013

S.O.S. Villa Bianchi a Lodi


Villa Bianchi sorge, abbandonata da anni, di fronte al Tribunale di Lodi.
La costruzione razionalista, è stata progettata nel 1930 da Pietro Grignani, ingegnere lodigiano, amico e collaboratore dell'architetto Giovanni Muzio.

E’ un’abitazione unifamiliare immersa in un giardino all’interno di un lotto triangolare, con il piano terra, con accesso indipendente, riservato al personale di servizio, e con il primo piano destinato alla residenza della famiglia, raggiungibile da un’ampia scala esterna. Tutti gli spazi sono organizzati con grande sapienza compositiva attorno ad una seconda scala interna, che conduce alla copertura terrazzata, ritmata da un porticato con pilastri in c.a. Il progetto è raffinato, oltre che nel rigore delle linee e dei volumi puri, soprattutto per alcuni piccoli accorgimenti. L’edificio è stato completato solo alla fine degli anni ’30 e ha poi subito alcune piccole modifiche negli anni ’70. E’ stato però il precoce abbandono, dovuto ad un contenzioso tra gli eredi, a mettere in crisi il raffinato documento del Moderno. Forti oggi sono i segni di degrado negli intonaci esterni, nei serramenti e nei pavimenti in corro, mentre le strutture in calcestruzzo armato e i tamponamenti in laterizio sono in buone condizioni. Malgrado le precarie condizioni attuali, la Villa comunica ancora tutta la sua delicata originalità. (sito FAI, www.iluoghidelcuore.it)

 
 
 
 
Villa Bianchi a Lodi, Ing. Pietro Grignani, 1930
(foto Lorenzo Bocca)