lunedì 24 dicembre 2012

domenica 16 dicembre 2012

martedì 4 dicembre 2012

martedì 20 novembre 2012

Un poster per la Pace, Concorso Lions International

E' la prima volta che gli alunni dell'Istituto Comprensivo Falcone Borsellino di Offanengo (CR) partecipano al Concorso internazionale Un Poster per la Pace, patrocinato dai Lions International.
Una giuria, composta da esperti d'arte e da iscritti al Lions Club Crema Host ha valutato i numerosi lavori realizzati dagli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado del Plesso di Offanengo e di Romanengo, e decretato i vincitori che passeranno al livello successivo, quello distrettuale.
La produzione delle numerosissime opere grafico-pittoriche ha fatto emergere una particolare sensibilità al tema della Pace attraverso creatività e oginalità espressiva.

Primo Classificato Plesso di Offanengo
Gloria Malfasi (classe 3D) " Occhi della Pace"


Primo Classificato Plesso di Romanengo
Chiara Bianchessi (classe 2A) "Orchestra della Pace"

domenica 11 novembre 2012

sabato 10 novembre 2012

sabato 3 novembre 2012

venerdì 26 ottobre 2012

sabato 20 ottobre 2012

mercoledì 17 ottobre 2012

martedì 9 ottobre 2012

giovedì 13 settembre 2012

martedì 28 agosto 2012

sabato 25 agosto 2012

mercoledì 15 agosto 2012

Composizione n. 22/2012

Lorenzo Bocca, composizione n. 22/2012, acrilico su cartone, 50 cm x 50 cm

Progetto cromatico

Arch. Lorenzo Bocca, progetto cromatico soggiorno Casa B. a Soresina (CR),
acrilico su cartone, 50 cm x 50 cm

sabato 11 agosto 2012

lunedì 6 agosto 2012

sabato 4 agosto 2012

mercoledì 1 agosto 2012

sabato 28 luglio 2012

sabato 14 luglio 2012

venerdì 13 luglio 2012

martedì 10 luglio 2012

venerdì 6 luglio 2012

giovedì 5 luglio 2012

mercoledì 4 luglio 2012

mercoledì 27 giugno 2012

Esposizione a Castelleone

Con numerosi altri pittori, esposizione di alcune opere a Castelleone (CR), domenica 24 giugno

(composizioni di L. Bocca)

domenica 24 giugno 2012

Auguri Maestro (Carlo Nangeroni compie 90 anni)

 Carlo Nangeroni nel suo studio, maggio 2012 (foto Bocca Lorenzo)
 Bisanzio, 2011, acrilico su tela, 60 x 40
 La bellezza e il valore della carità, 2011, acrilico su tela, 150 x 112
metamorfosi, 2011, acrilico su tela, 60 x 60

Incontro Carlo Nangeroni nel suo studio di Milano. Mi accoglie sorridente e disponibile, mi parla della sua vita artistica, delle vicissitudini della guerra, mi mostra i suoi lavori, rimango affascinato dagli schizzi preparatori, geometrie e combinazioni realizzate con pazienza e precisione su quaderni dai fogli bianchi. Gli strumenti di lavoro, prima del pennello, dei colori e della tela, sono la matita, le squadre, il compasso. Sono impressionato dalla enorme quantità di disegni preparatori per infinite combinazioni geometriche e di colore, strutture modulari che propongono minimi spostamenti, traslazioni, sovvertimenti della simmetria, frutto di una lunga e costante sperimentazione. Auguri Maestro.

Carlo Nangeroni nasce a New York il 24 giugno 1922 da famiglia di emigranti lombardi. Dal 1938 al 1942 frequenta i corsi della "Scuola Superiore di Arte Cristiana Beato Angelico" di Milano e nel contempo i corsi serali a Brera dove è allievo di Mauro Reggiani. Nel 1946, ritorna negli Stati Uniti e si stabilisce a New York dove abita la famiglia. Sono anni di esperienze di vita, esperimenti e ricerche nel campo dell'arte a contatto con il rinnovamento della pittura americana e l'affermazione dei suoi maggiori artisti. Nella primavera del 1948 incontra lo scultore Alexander Archipenko, in quei tempi a New York, e ne frequenta lo studio. In quegli anni entra in contatto con le idee ed i protagonisti dell'"action painting" come Willem de Kooning e Franz Kline. Nello stesso periodo conosce e si interessa agli esperimenti su suoni e rumori che il compositore Edgar Varèse conduce nel suo studio laboratorio di Mac Dougal street. Conosce e frequenta poeti e scrittori come Alastair Reed, Octavio Paz, Jorge Guillen. Nel 1949 allestisce la sua prima esposizione personale alla "New York circulating gallery of paintings". Per un breve periodo dipinge con orientamento astratto espressionista. Le opere di questo periodo verranno poi esposte in una personale del 1958 alla Meltzer gallery della 57° strada. In quei medesimi anni si occupa di scenografia collaborando con la rete televisiva della "National Broadcasting Company" con allestimenti e realizzazioni per opere liriche e di teatro di prosa, tra le quali, per la lirica " Macbeth" di Verdi, "Il flauto magico" di Mozart, "Amal and the night visitors" di Menotti e produzioni di prosa come "Riccardo secondo" e "Macbeth" di Shakespeare, "Cirano de Bergerac" di Rostand e altri ancora. Comincia ad esporre in collettive presso la "Pennsylvania National Academy" di Philadelphia, il "College of fine Arts" alla University of lllinois, il "Detroit Institute of Arts" di Detroit. Dal 1954 al 1957 lavora ad una serie di opere quasi monocrome (bianco con piccole aggiunte di colore) a forte "texture" e lieve rilievo, dove ricordi figurali si mescolano a partiture inoggettive. Nel 1958 collabora alla realizzazione di un progetto pubblicitario dal titolo "the Chrisalis" di Salvador Dalì per una casa farmaceutica che produceva i primi tranquillanti. Nel 1958 torna in Italia e si stabilisce a Milano per potersi dedicare esclusivamente alla pittura. Nel novembre1959 espone per la prima volta in Italia nella galleria Schneider di Roma assieme allo scultore Carmelo Cappello. La mostra viene visitata anche da Willem de Kooning che in quei giorni si trovava a Roma. Nel 1960 ritiene concluso il suo periodo informale e muta le libere pennellate in elementi plastici definiti cominciando a sperimentare un'organizzazione razionale. Da pennellate arcuate derivano elementi semicircolari e da questi nasce il cerchio che diventa una costante di base del suo lavoro. A Milano prende contatto con l'ambiente artistico della città. Incontra artisti come Gianni Colombo, Piero Manzoni, Lucio Fontana, il "Gruppo T", Paolo Schiavocampo, Gianni Brusamolino, Miro Cusumano, i critici Franco Russoli, Marco Valsecchi, Carlo Belloli e molti altri. Nel 1963 conosce il gallerista Bruno Lorenzelli che gli propone un contratto in esclusiva che durerà fino al 1973. Nello stesso anno gli allestisce una mostra personale a Bergamo presentata dal critico Marco Valsecchi. Sempre nel1963 conosce Emilio Scanavino che lo invita a Calice Ligure nell'entroterra del Savonese dove si è stabilito da poco. Anche per Nangeroni Calice diventerà la sede estiva e poco dopo arriveranno molti artisti italiani e stranieri a formare durante l'estate un'affollatissima colonia. Nangeroni espone per la prima volta a Milano nel 1965 presso la galleria di Bruno Lorenzelli junior con prefazione al catalogo di Michel Seuphor. Nello stesso anno è invitato alla IX Quadriennale di Roma. Nel 1967 viene invitato con Emilio Scanavino, Arturo Bonfanti, Carmelo Cappello e Renato Volpini alla "Art Alliance Foundation" di Philadelphia. Nel 1968 sposa Mary D'Orazio. Negli anni 1968 e 1969 è invitato al "Musèe d'Art Moderne" alle esposizioni di " Realitès Nouvelles". Nel 1968 progetta le scenografie per "El retablo de Maese Pedro" di De Falla, "Job" di Dalla piccola, e "Oedipus Rex" di Strawinski per la stagione del Teatro Comunale Margherita di Genova. Nel 1972 è invitato alla Biennale di Venezia per la grafica. In questi anni opera nell'intento di sviluppare una sua "grammatica" di lavoro, utilizzando prevalentemente gamme di grigi su fondi bianchi e quasi abbandonando il colore. Nel 1973 è invitato alla X quadriennale di Roma. Dal 1981, affascinato dalle combinazioni, dalle variazioni tematiche e dalle ambiguità del colore esperimenta e sviluppa poi un cromatismo iridescente per mezzo di accostamenti di rette verticali colorate e piccole diagonali che formano un tessuto di microstrutture dove la luce è una preoccupazione costante del suo operare. Nel 1984 esegue un affresco di sei metri per due e ottanta nella tenuta Melzi di Cavaglià (Vercelli). Nel 1986 viene invitato alla Biennale di Venezia nella sezione "Colore, aspetti della ricerca cromatica organizzata" e alla XI Quadriennale di Roma. Continua poi, negli anni novanta, questa sua ricerca frammentando in particelle di colore le campiture, per ottenere una maggiore vibrazione luminosa. Sono del 1994 due grandi esposizioni antologiche al Palazzo Ducale di Massa ed alla bibliomediateca comunale di Terni presentate dal critico Luciano Caramel. Dal 1973 al 2004 è docente presso la "Scuola Politecnica di Design" di Milano. Sue opere si trovano in collezioni negli Stati Uniti, in Francia, in Germania, in Italia, nella collezione d'arte contemporanea della New York University, alla galleria d'arte moderna di Torino, al museo d'arte moderna di Saarbrücken e in molteplici altre esposizioni negli Stati Uniti in Francia, Germania, Svizzera.
(Biografia dal sito http://nangeroni.com/)

martedì 29 maggio 2012

domenica 15 aprile 2012

Composizione n. 09/2012

Lorenzo Bocca, composizione n. 09/2012, acrilico su cartone, 50 cm x 50 cm

Litania al grano
(di Geppo Tedeschi)
Salve 
a cappello levato.
Figlio del sole,
fratello
del vento.
Amico dei rosolacci,
vescovo con la mitria
di chicchi.
Ostia sagra,
per mense
ed altari.
Docente
che fai scuola
mormorando.
Suscitatore,
in giugno,
di stornelli.

venerdì 13 aprile 2012

Gli angeli di GianGiacomo Barbelli


"Ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe..." (Mt 2,19)
Questi angeli che, fin dalle prime pagine del Vangelo, si levano alla chiamata di
Nostro Signore per guidare gli uomini; questi angeli che salgono e scendono per
l'eternità quella scala dell'amore che Giacobbe ha visto in sogno (Gen 28,11), senza
lasciarla, incessantemente, percorrendo eternamente tutti i suoi gradini dalla terra
al cielo e dal cielo alla terra per dare agli uomini tutto ciò di cui hanno bisogno,
occupati senza sosta alla loro custodia.
Non siamo mai soli: il nostro angelo custode ci copre con le sue ali.
(Lorenzo Bocca, composizione n.08/2012, acrilico su tavola di legno, 100 cm x 100 cm.
partecipazione al concorso Barbelli-Amo indetto dal comune di Offanengo - CR - per la
celebrazione dele pittore GianGiacomo Barbelli)

giovedì 5 aprile 2012

Ars Hypermedia

Sulla rivista internazionale d'arte "Ars Hypermedia", pubblicata l'ultima intervista all'architetto razionalista Alberto Sartoris con le immagini realizzate al computer della Cappella Bar Futurista a Chiavari (1920), il progetto di edifici/ponte a Ginevra (1927) e la casa del poeta Jean Saladin Van Berchem a Parigi (1930), redatte dall'architetto Lorenzo Bocca.

mercoledì 21 marzo 2012

sabato 10 marzo 2012

Composizione n. 06/2012

Lorenzo Bocca
Composizione n. 05/2012
acrlico su cartone, 50 cm x 50 cm
(beau cobalto, carta da zucchero, grigio, crema, terra di siena bruciata, 
terra d'ombra bruciata, terra d'ombra naturale)

sabato 3 marzo 2012

Composizione n. 05/2012

Loenzo Bocca, composizione n. 05/2012
acrilico su cartone, 50 cm x 50 cm
(nero, blu cobalto, blu navy, verde oltremare, bordeaux)