sabato 24 settembre 2011

Living in a bubble house




 Palais Bulle, Theoule sur Mer, Francia, residenza di Pierre Cardin, arch. Antti Lovag 
(foto di: Lorenzo Bocca)

La scoperta delle architetture del finlandese Antti Lovag è avvenuta quasi per caso, sfogliando distrattamente un testo di inglese delle scuole medie. Un capitolo, "Living in a bubble house", poche righe e alcune immagini che subito catturano la mia attenzione. Ne rimango affascinato. Proprio io, legato alla architettura razionalista fatta di linee regolari e ortogonali, rigorosa geometria, equilibri di proporzioni matematiche, affascinato da una architettura così libera e istintiva! Non mi do pace e così decido che devo arrivare fino là, davanti a queste bolle che ricordano creature organiche primordiali, cellule viventi e pulsanti, occhi che guardano ovunque. Davanti a questa architettura la curiosità aumenta e aumenta anche perchè è del tutto impossibile avvicinarla, toccarla, entrare e scoprirla. Poche immagini, quasi rubate, una vista da lontano in un magnifico paesaggio della Costa Azzurra forse non bastano per capire quali pensieri abbia spinto l'architetto a questi gesti d'amore per l'uomo e la natura. Una architettura che nasce proprio attorno all'uomo, che lo racchiude e lo protegge e nello stesso tempo lo spinge fuori dalle finestre ad oblo attraverso viste vertiginose del mar mediterraneo.

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