martedì 26 aprile 2011

Ha fatto lei questo orrore? No è opera vostra


"Ha fatto lei questo orrore?" "No è opera vostra"
Risposta di Pablo Picasso ad un ufficiale tedesco in visita al suo studio, alla visione di Guernica.
da (http://it.wikipedia.org/wiki/Guernica_(Picasso)
Il 26 aprile 1937, esattamente 74 anni fa, durante la guerra civile spagnola, l'aviazione tedesca bombardava la città di Guernica in Spagna.

lunedì 25 aprile 2011

Struttura tetraedrica









Struttura tetraedrica
L'elemento modulare si compone di tre esagoni incastrati tra loro
(lavoro realizzato dai mie studenti delle classi prime ed ispirato all'opera di
Boschin in "La scoperta del triangolo" di Bruno Munari, Zanichelli, 1982)
immagini di: L. Bocca

Composizione n. 20/2011


Lorenzo Bocca,
composizione n. 20/2011,
acrilico su cartone, 50 cm x 50 cm
colori: blu cobalto, verde brillante, avorio, arancio

sabato 23 aprile 2011

Buona Pasqua


Angeli in San Giovanni in Laterano, Roma, Francesco Borromini.
Lorenzo Bocca 23.04.2011

Composizione 19/2011


Lorenzo Bocca, Composizione 19/2011
acrilico su cartone, 50 cm x 50 cm
colori: verde oltremare, carminio, avorio, crema

mercoledì 20 aprile 2011

Chi si rivede


Particolare del portico di una abitazione ad Agnadello (CR)
progetto: Arch. L. Bocca

Non passavo da tempo da queste parti.
L'occasione è quella giusta per tornare a rivedere una casa terminata gia da alcuni anni.
Mi accolgono gentilmente i proprietari sul cancello di ingresso e mi fanno accomodare orgogliosi di mostrarmi il mio lavoro.
Provo una certa emozione all'esterno sotto il portico a doppia altezza con l'affaccio della loggia al primo piano: è così come me la ricordavo, sobria, leggera, "pulita", elegante, e, pur non essendo ancora stata tinteggiata mi colpisce il contrasto tra i pieni e i vuoti delle colonne frangisole e le doghe di legno scuro del soffitto.

martedì 19 aprile 2011

Fotovoltaico: così proprio no

fotovoiltaico sul tetto della scuola (foto L. Bocca)

Sono un fautore del fotovoltaico, da più di sei anni sul tetto della mia abitazione è installato un impianto che funziona benissimo. Credo nella diffusione capillare del fotovoltaico su tutti i nostri tetti.
Ma così proprio no: tre esempi.
Il primo, la scuola in cui insegno. Hanno lavorato per molti giorni per potere installare un impianto di parecchi Kw, tutti all'inizio erano un po perplessi e dubbiosi ma poi quando i dubbi sono svaniti, gli sprechi non si sono fatti attendere. Luci accese tutto il giorno (tanto c'è il fotovoltaico), computers in azione anche quando nessuno si siede di fronte per lavorare, le solite tende abbassate perchè il sole fuori è uno splendore ma sui banchi e sulle lavagne ha un grande effetto abbagliante. Perciò da a un lato si produce energia pulita e dall'altro si butta per spreco o per necessità.
Negli stessi giorni poi, prima del 15 aprile (data di spegnimento ufficiale delle caldaie) il sole ha avuto anche un effetto surriscaldante negli ambienti scolastici e tutti sono stati costretti ad aprire le finestre pur con la presenza dei caloriferi caldi!

Pannelli fotovoltaici a terra nel nostro territorio (foto L. Bocca)

Secondo esempio: nel nostro territorio sono spuntati i cosiddetti "campi fotovoltaici" con pannelli che poggiano su trutture in ferro direttamente fissate al terreno. Così capita che, se ti distrai per qualche giorno, sei convinto che su quel campo l'Imprenditore Agricolo prosegui nel suo lavoro, che è quello di coltivare i campi, in realtà ha cambiato mestiere trasformandosi in produttore di energia. A quale prezzo? Sottraendo, se ancora ce n'era bisogno (non bastavano le rotatorie, gli allargamenti stradali, le nuove zone industriali, gli ampliamenti residenziali, le cave, le infrastrutture sotterranee ecc. ecc.) altro terreno agricolo. Non ricordo quanti ettari di terreno ogni giorno in Lombardia sono sottratti alla coltivazione agricola per essere cementificati, ma sono tantissimi. Quando cominceremo a preoccuparci e porre un limite al cosiddetto sviluppo infinito? Non ci sono abbastanza tetti liberi sulle coperture delle strutture agricole o industriali esistenti per nuovi impianti fotovoltaici?

pannelli fotovoltaici su un capannone industriale (Foto L. Bocca)

Terzo esempio: pannelli fotovoltaici su un capannone industriale in una nuova zona produttiva sovracomunale. Fin qui niente da dire, solo che il capannone in questione (che occupa una superficie da me stimata di circa 12000 metriquadrati) non è stato realizzato per la necessità di creare una nuova struttura produttiva ma al solo scopo di offrire una copertura per potere installare un impianto fotovoltaico. Tutto naturalmente a tempo di record, cioè prima del 31 dicembre dello scorso anno, data di "scadenza" degli incentivi statali. L'uomo ha sempre costruito per necessità, oggi assistiamo (pur di rientrare ad ogni costo nei finanziamenti di legge) alla realizzazione di edifici inutili che, forse, in un prossimo futuro potranno essere utilizzati per la loro funzione.

Quindi:
1) si al fotovoltaico ed alla produzione di energia pulita
2) comunque no agli sprechi
3) si al fotovoltaico sulle coperture degli edifici esistenti
4) no al fotovoltaico che occupa suolo e terreno agricolo

lunedì 18 aprile 2011

Hammond M100


schema generale dei tasti, pedali e drawbars dell'organo Hammond M100
disegno di: Lorenzo Bocca

lunedì 11 aprile 2011

lunedì 4 aprile 2011

domenica 3 aprile 2011

venerdì 1 aprile 2011

1980 - Ghery alla Biennale di Venezia

Frank Gehry
Come inserirsi nella Via Novissima alla Biennale di Venezia 1980
senza essere post-moderni

Lorenzo Bocca, pastello su cartoncino, luglio 1985