mercoledì 30 marzo 2011

Adolf Loos (2)

Lorenzo Bocca, pastello su carta, luglio 1985
Chicago Tribune, Michigan Avenue, Chicago, 1922
Arch. Adolf Loos

Adolf Loos (1)


Lorenzo Bocca, pastello su carta, luglio 1985
Assonometria Villa Scheu, Larochegasse 3, Vienna, 1912,
Arch. Adolf Loos

sabato 26 marzo 2011

Zaha Hadid


Lorenzo Bocca, agosto 1997, olio su tela,
riproduzione di un disegno di Zaha Hadid

mercoledì 23 marzo 2011

Un piccolo ufficio per un grande architetto


disegni di Lorenzo Bocca

"Il nostro studio di architettura in rue de Sevres 35 misura m 50 di lunghezza; i disegnatori lo occupano interamente.
Quelli dell'amministrazione sono stati relegati in uno spazio ristretto.
Personalmente, mi sono sistemato in un ufficio senza finestre, con l'aria condizionata; è come se fossi in un rifugio e anche i miei visitatori hanno questa sensazione: ciò li rende brevi e coincisi.
Mi capita di ricevere fino a quattro visitatori per volta.
Il che significa che ci troviamo in cinque in questo ufficio che misura:
larghezza 226, profondità 226 + 33, altezza 226
La concordanza delle misure ha reso possibile una buona disposizione degli elementi d'arredo:
il tavolo: 53 x 113
la pittura murale (a sinistra) 166 x 226
la statua in legno policromo sullo zoccolo di lamiera piegata:
lo zoccolo: sporgenza 33, larghezza 16,5, altezza 16,5
sua posizione in rapporto all'angolo della stanza:
distanza a sinistra 43, distanza dal soffitto 33"

(da Le Corbusier, "Il Modulor", Gabriele Mazzotta Editore, Milano, 1974)

Contraddizioni


Complesso edilizio Villa Obizza, Bottaiano/Ricengo (Cremona)
(immagini realizzate e fotomontate da L. Bocca)

Mentre il complesso monumentale di Villa Obizza cade a pezzi, essendo ormai crollata anche la copertura provvisoria che avrebbe dovuto preservare quello che era rimasto dopo il rovinoso crollo dei solai interni, assistiamo increduli alla edificazione, a distanza di pochi metri, di una nuova struttura agricola prefabbricata in ferro.

giovedì 17 marzo 2011

martedì 15 marzo 2011

domenica 13 marzo 2011

mercoledì 9 marzo 2011

La scoperta di Wright

Price Town at Bartlesville- Oklaoma (Lorenzo Bocca, matita su carta Fabriano, 1978, 45 cm x 65 cm)
Cinematografo (Lorenzo Bocca, matita su carta Fabriano, 1978, 50 cm x 50 cm)
Stazione di servizio (Lorenzo Bocca, matita su carta Fabriano, 1978, 60 cm x 30 cm)

Le letture degli articoli di Bruno Zevi sull'Espresso, la scoperta dell'architettura organica, la scoperta di Frank Lloyd Wright, alcune architetture ri-disegnate per assimilarne i caratteri compositivi.

Composizione n. 14/2011

Lorenzo Bocca
Composizione n. 14/2011, acrilico su cartone, 50 cm x 50 cm, marzo 2011

lunedì 7 marzo 2011

Composizione n. 13/2011

(da http://it.wikipedia.org/wiki/36_vedute_del_Monte_Fuji#Stampe)
Lorenzo Bocca, acrilico su cartone, 50 cm x 50 cm
marzo 2011

Vania suggerisce un riferimento ad un famoso quadro di Katsushika Hokusai. (1760–1849). Il quadro fa parte di una serie di 46 grandi litografie policrome realizzate tra il 1826 e il 1833 rappresentanti diverse vedute del monte Fuji. Azzardato ma molto suggestivo.

giovedì 3 marzo 2011

Le sette invarianti dell’architettura secondo Bruno Zevi, applicate a Bruno Zevi

prima invariante
seconda invariante
terza invariante
quarta invariante
quinta invariante
sesta invariante
settima invariante

Nel 1973 Bruno Zevi codifica i sette principi della corretta progettazione.
Jean Marc Schivo li applica allo stesso Zevi: vengono pubblicati in “Zevi su Zevi” nel 1977.
Lorenzo Bocca, affascinato dalle teorie zeviane li ridisegna nel 1980

Prima invariante: elenco delle funzioni (Bruno Zevi destrutturato nelle sue componenti)
Seconda invariante: asimmetria e dissonanze (Bruno Zevi asimmetrico e dissonante, inclusi gli ascessi dentari)
Terza invariante: tridimensionalità antiprospettica (Bruno Zevi nella mobilità del punto di vista)
Quarta invariante: scomposizione quadridimensionale (Bruno Zevi ridotto in lastre De Stijl)
Quinta invariante: strutture in aggetto, gusci e membrane (Bruno Zevi vertebrato dall’ingegneria)
Sesta variante: temporalità dello spazio (fluenze e circuiti in Bruno Zevi)
Settima invariante: reintegrazione edificio, città, territorio (Bruno Zevi coinvolto nel mondo sociale)

Bibliografia:
Bruno Zevi, “il linguaggio moderno dell’architettura”, Einaudi, Torino, 1973
Giovanni Klaus Koenig, “Analisi strutturale delle sette invarianti zeviane”, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 1976
Bruno Zevi, “Zevi su Zevi”, Editrice Magma, Milano, 1977