domenica 27 febbraio 2011

Strumenti di lavoro quotidiano

Lavagna:
rettangolo nero della morte per i ragazzi che non sanno i teoremi di Euclide
cassa da morto dove muoiono le parole soffocate dal gesso
arma da guerra per bombardare gli alunni indifesi di sporche domande

Cattedra:
postazione di attacco del professore malvagio che non vede l’ora di iniziare la lezione
tavolo del giudice che accusa sempre di mancato studio i suoi poveri alunni

Gesso:
osso di morto che i professori si divertono a far consumare agli alunni per stimolare i propri sensi di cattiveria

Cancellino:
palla di neve di polvere di gesso
spugna pietosa che cancella le prove delle interrogazioni alla lavagna

Finestra:
specchio dell’illusione dei ragazzi del pomeriggio che sognano di essere all’aperto e giocare

Sedia:
rifugio sicuro dell’alunno stanco
fogli rigidi dove gli alunni scrivono i loro amori e cimitero dei chewingum

Banco:
solitario banchetto vuoto dove si consumano le tragedie di ogni giorno

Cestino:
segretario della classe e canestro sul quale gli alunni gettano i loro segreti e i bigliettini dei compiti in classe

Autori Vari, due pagine dell’opuscolo pubblicato dagli allievi della scuola media di Lavezzola (Ravenna), in FUTURISMO-OGGI, anno XIX, 1987, luglio-dicembre, n. 7/12

Nessun commento:

Posta un commento