domenica 27 febbraio 2011

Strumenti di lavoro quotidiano

Lavagna:
rettangolo nero della morte per i ragazzi che non sanno i teoremi di Euclide
cassa da morto dove muoiono le parole soffocate dal gesso
arma da guerra per bombardare gli alunni indifesi di sporche domande

Cattedra:
postazione di attacco del professore malvagio che non vede l’ora di iniziare la lezione
tavolo del giudice che accusa sempre di mancato studio i suoi poveri alunni

Gesso:
osso di morto che i professori si divertono a far consumare agli alunni per stimolare i propri sensi di cattiveria

Cancellino:
palla di neve di polvere di gesso
spugna pietosa che cancella le prove delle interrogazioni alla lavagna

Finestra:
specchio dell’illusione dei ragazzi del pomeriggio che sognano di essere all’aperto e giocare

Sedia:
rifugio sicuro dell’alunno stanco
fogli rigidi dove gli alunni scrivono i loro amori e cimitero dei chewingum

Banco:
solitario banchetto vuoto dove si consumano le tragedie di ogni giorno

Cestino:
segretario della classe e canestro sul quale gli alunni gettano i loro segreti e i bigliettini dei compiti in classe

Autori Vari, due pagine dell’opuscolo pubblicato dagli allievi della scuola media di Lavezzola (Ravenna), in FUTURISMO-OGGI, anno XIX, 1987, luglio-dicembre, n. 7/12

sabato 26 febbraio 2011

Villa Savoye



piante della Villa Savoye di Le Corbusier (studente Lorenzo Bocca, stilografica blu, 1976)

mercoledì 23 febbraio 2011

Astratto Distratto

Vitaliano Bombelli
Circuiti elettrici o pianta di una città?
Ispirate ai pannelli di comando nei film di fantascienza mi ricordano le opere del gruppo Madi
Ancora circuiti
Geometria
Geometria
percorsi
(immagini di L. Bocca)

Non più tardi di un ora fa è stata inaugurata a Crema (CR) presso gli spazi espositivi del Teatro San Domenico, una interessante mostra dell'artista Vitaliano Bombelli (Bomvi). Sono esposte una serie di opere in tela e legno, in rilievo, con i colori intensi e dalle geometrie ordinate e caotiche. Sono colpito dalla ricchezza delle composizioni e dallo splendore della geometria. L'Artista mi spiega come lavora: non parte da una idea o da uno schizzo ma lavora in modo assolutamente intuitivo. Alla base dell'opera c'è sempre un riferimento a qualcosa di concreto come l'idea di una città, la geometria dei circuiti elettrici, una figura femminile, un pannello di comando visto nei film di fantascienza degli anni cinquanta. Non c'è quindi lo studio dei rapporti geometrici ma il lavoro concreto fatto con le mani che tagliano, incollano, dipingono. Il risultato è interessante e affascinante. Merita più di una visita.

martedì 22 febbraio 2011

Studio dei colori

Scelte cromatiche delle superfici interne di un locale pubblico ad Orzinuovi (BS) -
Arch. Lorenzo Bocca
- febbraio 2011 - acrilico su cartone 50 cm x 50 cm
Composizione geometrica con permutazioni di moduli del fronte bancone di un locale pubblico ad Orzinuovi (BS) - Arch. Lorenzo Bocca - febbraio 2011 - acrilico su cartone 50 cm x 50 cm

sabato 19 febbraio 2011

Lezione a Desenzano del Garda (BS)

analisi al computer dei livelli di illuminazione di una aula scolastica con immagine falsecolor
(progetto Arch. L. Bocca)

Immagine fisheye elaborata al computer di una aula scolastica
(progetto Arch. L. Bocca)

Un momento dell'incontro di Desenzano

"Illuminazione naturale e schermature solari" è il titolo della lezione che mercoledì scorso ho tenuto presso l'Istituto per Geometri Bazoli-Polo di Desenzano del Garda. L'incontro si inserisce in un ciclo di lezioni coordinate dalla Associazione Energia di Classe con l'intento di divulgare la conoscenza dei concetti di risparmio energetico applicati all'edilizia. Partendo dai principi della architettura bioclimatica sono stati affrontati i problemi della corretta illuminazione naturale degli ambienti interni, necessaria al comfort abitativo e le strategie per la schermatura dei raggi del sole nel periodo estivo. Tra qualche giorno gli studenti del terzo anno (mossi dalla passione della Prof. Stefania Meloni e molto interessati), parteciperanno ad un laboratorio e impareranno ad utilizzare specifici software nell'analisi dei livelli di illuminazione naturale della loro aula scolastica.

sabato 12 febbraio 2011

giovedì 10 febbraio 2011

domenica 6 febbraio 2011

Il blu

Il blu su sfondo nero risplende luminoso e puro. Dove predomina l'ignoranza, cioè il nero, il blu della pura fede brilla come una luce lontana.
Il blu su sfondo giallo è molto scuro e privo di lucentezza. Dove governa il chiaro intelletto (giallo), il credente (blu) appare ottuso e poco illuminato. Il blu schiarito fino a raggiungere la luminosità del giallo splende di luce fredda e degrada il giallo ad un effetto di pesante materialità.
Il blu su campo verde tranquillo viene violentemente respinto verso il rossiccio.
Il blu su campo viola appare isolato, vuoto e privo di forza. Il viola, con la sua robusta sicurezza di fedele praticante, gli toglie ogni significato.
Il blu sul rosso/arancio conserva la sua forza scura, afferma la sua autonomia dando luogo ad un effetto surreale.
Il blu su fondo marrone cade in un tremito violentissimo. Il bruno per simultaneità, riacquista vivacità. Il bruno, che credevamo morto, festeggia così la propria resurrezione avvenuta ad opera del blu.

(Tavole realizzate da L. Bocca)

sabato 5 febbraio 2011

Capriolo

Lorenzo Bocca, riproduzione di un disegno di Franz Marc, Capriolo, 1912-1913 (pastello a cera, 2011)

Futurismo, espressionismo, cubismo, si fondono perfettamente nella pittura di Franz Marc, esponente di Cavaliere Azzurro. Egli rappresenta dolcissime creature, emblemi del misticismo della natura, che Marc non volle mai tradurre nelle forme astratte dell'amico Kandinskij.

mercoledì 2 febbraio 2011

Alberto Sartoris (2 febbraio 1901 - 2 febbraio 2011)

Omaggio a Sartoris in un negozio di Lutry, Svizzera
Je vous informe que j'ai pris la liberté de présenter à Lutry - Grand Rue 3 dans une vitrine appartenant à un ami quelques documents que je possède.
Bien amicalement
Roland VUILLEUMIER
ATELIER D'ARCHITECTURE
Settembre1987 - Sul balcone dell'edificio razionalista Colonie Padane a Cremona
da sinistra Giancarla Grisoni (architetto torinese), Vittorio Gentilini (architeto Presidente dell'Ordine degli Architetti di Cremona), Alberto Sartoris (architetto Maestro dell'architettura razionalista), Lorenzo Bocca (laureando in architettura)

Ciao mio caro Maestro

Lorenzo

Studio dei colori nel Medioevo



Sistemi simbolici e della sensibilità fondati sul colore nel Medioevo - tavole di L. Bocca

Nell’alto Medioevo occidentale vengono costruiti sistemi di sensibilità centrati sul colore basati su tre colori fondamentali: il bianco (privo di colorazione e pulito), il nero (privo di colorazione e sporco) e il rosso (colorato). Le tensioni bianco/nero e bianco/rosso sono molto forti e capaci di esprimere le relazioni di intensità costruite su concetti quali chiaro/scuro, opaco/lucido, vuoto/pieno, caldo/freddo, triste/allegro. Gli altri colori ( verde, giallo, blu ecc.) non sono “proibiti” ma occupano un posto secondario all’interno dei vari sistemi costruiti sul colore. Sono relegati a ruoli subalterni: il giallo viene assimilato al bianco, mentre il blu e il verde sono considerati una sorta di nero particolare. Blu, verde e nero definiscono il concetto di scuro. Nel XIII secolo si assiste alla disgregazione del vecchio schema ternario bianco-rosso-nero. Il nuovo sistema dei colori si sviluppa linearmente su una scala gerarchica che si estende dal bianco al nero passando attraverso il rosso, ma dove trovano posto altri colori tra cui il blu. Questo colore che tre secoli prima, per l’uomo carolingio, non significava nulla, diventa nel XIII secolo un colore a pieno titolo, una tinta apprezzata e ambita. Inizia così a fare concorrenza al rosso che fino ad allora era considerato il colore per antonomasia. Concorrenza destinata a durare fino al XVIII secolo finchè il blu prenderà il sopravvento. Oggi il blu è diventato il colore delle civiltà occidentali tanto che più della metà della popolazione adulta europea lo cita come colore preferito in assoluto. Nel medioevo il blu è un colore luminoso e saturo: un colore per essere bello quindi deve essere puro, luminoso e saturo. Il colore per l’uomo medioevale è innanzitutto ciò che serve a classificare, ordinare, distinguere, associare, opporre ecc. Nel XIV secolo il rosso e il giallo sono colori imposti, obbligati: il rosso distingue i Cristiani dediti ad attività disonoranti o colpiti da infermità che per la mentalità medioevale costituisce il segno esteriore del peccato. Il giallo è il colore discriminante, cioè di coloro che non appartengono alla comunità cristiana. Il giallo, nella simbologia dei colori del tardo Medioevo rappresenta il colore della falsità e del tradimento (nel dipinto “La cattura di Cristo” di Dirk Bouts il Vecchio 1415-1475, Giuda indossa un vestito giallo). Con la comparsa del colore oro (che costituisce l’aspetto positivo del colore giallo), tutte le tonalità del giallo incarnano la malvagità. L’abbinamento del giallo con il verde rappresenta il colore del disordine, della mancanza di principi e della follia, non a caso troviamo la loro presenza negli abiti dei buffoni di corte. L’uso del giallo come colore negativo, fa si che il nero, simbolo di peccato e di morte, perda parte delle sue caratteristiche malvage.

(appunti tratti dal saggio “Vizi e virtù dei colori nella sensibità medioevale” di Michel Pastoureau, su Rassegna, settembre 1985)