martedì 2 novembre 2010

Come un iceberg

imagine anni 70


ricostruzioni al computer: arch. Lorenzo Bocca

Un cubo perfetto sprofondato nel terreno. Il lato, 50 metri. Emerge solo una parte, inclinata di 83 gradi. E' il lavoro di Francesco Mendini, Alfio Susini e A.G. Bolocan, un sottogruppo dello studio milanese Nizzoli Associati; un locale per lo spettacolo realizzato nel 1972 a Santa Maria dei Sabbioni - Oscasale (Cremona) e conosciuto come Discoteca Diedron. Mentre in America il gruppo S.I.T.E. gettava le basi per le teorie sulla De-Architetturazione come mezzo o prospettiva di trasformazione delle convenzioni architettoniche e urbanistiche, a favore di una architettura concepita come Arte, in Italia nasceva questo edificio che parte da un solido regolare perfetto (il cubo) e ne stravolge le regole di solidità togliendogli un appoggio, spofondandolo ed inclinandolo su un fianco.

5 commenti:

  1. quello che non capisco, è perchè, dopo quel periodo, tutti abbiano fatto di tutto per raddrizzarlo con effetti ottici sicuramente non meno importanti e originali della costruzione originaria

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  2. Grazie per il Suo articolo riguardo questo interessante edificio. Ricordo che circa 20 anni fa passai per la prima volta davanti ad esso ed era come lo si vede nella prima foto ma, se rammento bene, completamente dipinto di bianco. L'impressione che dava era qualcosa di eccezionalmente metafisico ed "alieno". Uno spettacolo che mi impressionò a tal punto che iniziai ad interessarmi di architettura.
    Ho trovato le immagini di come è oggi su Google StreetView e devo dire che sono rimasto scandalizzato dallo scempio che ne hanno fatto.
    Purtroppo l'ignoranza e il cattivo gusto delle persone hanno spesso il sopravvento sulla genialità e sulla lungimiranza estetica di bravi architetti e committenti.
    Il fatto che sia così "storto" non deve essere proprio piaciuto ai nuovi proprietari, dato che hanno tentato in tutti i modi di mascherarne l'inclinazione, tagliando due lati a metà (ora ha la pianta a L), aggiungendo una struttura posticcia sullo spigolo più alto e mascherando le fiancate con alberi ad alto fusto.
    Insomma, il fatto che sia stato concepito e costruito "storto" (e che per noi era il vero e proprio grande e geniale pregio di questo edificio che altrimenti sarebbe un normale capannone industriale) è, per altri, un enorme difetto che va mascherato in tutti i modi.
    Sigh!

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    1. Anche io anni fa andavo a ballare in quella discoteca che allora si chiamava Diedron. Hai detto che l'hai vista su streetView. Dato che l'ho cercata ma non l'ho trovata, mi dai l'indirizzo per favore? Grazie

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    2. Ci credo, è irriconoscibile: http://goo.gl/maps/TlBO

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  3. anch'io andavo a ballare lì,ed è lì che ho conosciuto il più grande amore della mia vita

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