mercoledì 27 ottobre 2010

E' questo quello che noi architetti sappiamo esprimere oggi?

(Foto L. Bocca)
Colonne senza capitelli e con enormi basi, una trabeazione inesistente ed un frontone con un misero timpano. Un portone centrale aperto ed una portafinestra con balconcino al primo piano dove è assai improbabile che qualcuno potrà mai affacciarsi. Alle spalle, un capannone industriale, il nulla. Il pronao, anticamera di bancali in legno: esperimento di mimetizazione dello squallore di una qualsiasi periferia, di una qualsiasi zona industriale di un qualsiasi paese della Pianura Padana.

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