domenica 22 agosto 2010

In viaggio verso Siloe

Siloe
Siloe
Siloe
Siloe
Siloe
Chiesa sull'autostrada
Chiesa sull'autostrada
Chiesa sull'autostrada
(immagini L. Bocca)

Siloe è un monastero in costruzione, nella maremma, vicino a Grosseto.
E’ stato fondato da una piccola comunità monastica che conduce una vita secondo la Regola di San Benedetto.
Una vita semplice che tende all' essenziale, fatta di preghiera e lavoro nella comunione fraterna, aperta all' ospitalità e all' accompagnamento spirituale.
Nell’Antico testamento Siloe era una piscina che, grazie ad un canale fatto scavare nella roccia dal re Ezechia prima del 701 a.c., assicurava il rifornimento d’acqua a Gerusalemme anche durante gli assedi.
Questa acqua era ritenuta il segno della protezione di Dio sulla città.
“La nostra comunità è giunta in Maremma grazie alla donazione di un podere denominato “le Pescine” per la presenza di una sorgente d’acqua. Questa donazione è stata vista come il segno della protezione di Dio sulla comunità e ne è derivato l’accostamento alla storica piscina di Siloe, in Gerusalemme” si legge sul sito della Comunità (www.monasterodisiloe.it)
Il nostro viaggio a Siloe (mi accompagna Padre Antonio, Superiore della Comunità Sacra Famiglia di Orzinuovi) si propone come occasione per parlare, ma anche per stare in silenzio, pensare e pregare.
Ascoltiamo un recente album acustico di Sting dalle sonorità ed atmosfere contemplative invernali e la vivacità del pianoforte di Keith Jarret.
Parliamo molto dei nostri progetti, i progetti della Congregazione Sacra Famiglia, del progetto ambizioso per la nuova palestra teatro l'Arca, arrivando a definire anche i dettagli più importanti.
Parliamo dei problemi della scuola, della necessità di essere generosi nell’insegnamento, del rapporto con gli alunni e le loro famiglie, del principale compito degli insegnanti, quello di educare.
Siloe mi piace subito: quando arrivi ti sembra di arrivare a Ronchamp, sopra quella collina trovi qualcosa di magico e dall'alto puoi scorgere tutto il bellissimo paesaggio.
L'architettura è semplice, razionale, lineare, pulita, come piace a me.
I materiali: pietra, legno e cemento.
Dall'interno le aperture incorniciano pezzi di paesaggio, la geometria predomina a garantire un ordine rigoroso delle cose e degli spazi.
Il contesto naturale si arricchisce con la presenza del monastero che ad oggi è costruito per metà.
Abbiamo passato solo poche ore passeggiando all’interno ed all’esterno degli ambienti, scoprendo gli spazi, i volumi, la luce, ma ci è bastato per rigenerarci in un rinnovato spirito.
Decidiamo, per il viaggio di ritorno, di non rifare il Passo della Cisa ma di passare da Firenze, destinazione Campi Bisenzio.
Ci aspetta di ri-vedere la Chiesa sull’Autostrata, il capolavoro di Michelucci.
Anche qui le emozioni sono tante: una tenda, un riparo, un luogo di sosta per le automobili e di rigenerazione dello spirito.
Dieci ore di auto, ottocentocinquanta chilometri percorsi, ma ne è valsa proprio la pena.
Forse una delle cose più belle di questa estate.

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