giovedì 17 giugno 2010

Punto

"Il punto geometrico è una entità invisibile. Deve quindi essere definito come una unità immateriale. Pensato materialmente, il punto equivale a zero. Ma in questo zero si nascondono varie proprietà che sono "umane". Noi ci rappresentiamo questo zero - il punto geometrico - come associato con la massima concisione, cioè con un estremo riserbo, che però parla. In questo modo, nella nostra rappresentazione, il punto geometrico è il più alto e assolutamente l'unico legame tra silenzio e parola... Il suono del silenzio, che viene abitualmente associato col punto, è così forte, da coprire completamente le altre proprietà... Il punto è un piccolo mondo - separato da tutte le parti in modo più o meno uniforme, quasi strappato dal circostante. Il punto si regge ben fermo al suo posto e non mostra la minima inclinazione a muoversi in una qualunque direzione, nè orizzontale nè verticale. Non ammette neppure il movimento dell'avanzare o indietreggiare."

"Ma ci può essere anche un'altra forza, che non nasce nel punto, ma al di fuori di esso. Questa forza si getta sul punto che fa presa nella superficie, lo strappa via e lo sposta sulla superficie stessa, in una direzione qualsiasi. In questo modo la tensione concentrica del punto viene subito distrutta, il punto stesso perde la vita e da origine a una nuova entità, che vive una vita nuova, autonoma, e obbedisce quindi, a leggi proprie. Questa è la linea."
Citazioni:
Wassily Kandinsky "Punto Linea Superficie" Adelphi Edizioni, 1968, Milano
Disegni:
Lorenzo Bocca 16 giugno 2010

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