giovedì 24 giugno 2010

Cucine solari su Cremaonline

Sul portale cremaonline pubblicato oggi un articolo sull'esperimento con le cucine solari

http://www.cremaonline.it/articolo.asp?ID=11362

Marea nera



Uno studio dell'Università di Miami (University of Miami’s Rosenstiel School of Marine and Atmospheric Science) basato sulle informazioni della Marina, ha portato alla realizzazione di questo video, aggiornato al 21 giugno, sulla marea nera nel Golfo del Messico.

http://www.floridaoilspilllaw.com/evolution-of-bp-oil-spill-through-june-21-video

mercoledì 23 giugno 2010

Casa che sparisce (1)

( foto L. Bocca)

A Soncino, su un lotto triangolare, in via Bastioni Baradello, costruita sulle antiche mura medioevali, sorge una casa con un angolo così appuntito che dietro la facciata sembra non ci sia niente. Se non fosse per la presenza della gronda che prosegue anche dietro si direbbe che sia una casa fantasma. Dobbiamo immaginare, in corrispondenza dello spigolo del muro, stanze minuscole che terminano con lo spessore del muro stesso. Sembra una casa impossibile, ispirata ai disegni di Escher, eppure esiste realmente!

giovedì 17 giugno 2010

Appunti di viaggio: ancora su Palazzo Te a Mantova di Giulio Romano

L'introduzione alla Sala dei Giganti è data da una "infilata" di tre porte consecutive, creando così un asse prospettico tra la Camera degli Stucchi e la Sala dei Giganti

Tra il Salone dei Cavalli e la Camera delle Aquile viene proposto per tre volte l'asse virtuale porta/camino


(vedi precedente post del 30 maggio 2010)

Punto

"Il punto geometrico è una entità invisibile. Deve quindi essere definito come una unità immateriale. Pensato materialmente, il punto equivale a zero. Ma in questo zero si nascondono varie proprietà che sono "umane". Noi ci rappresentiamo questo zero - il punto geometrico - come associato con la massima concisione, cioè con un estremo riserbo, che però parla. In questo modo, nella nostra rappresentazione, il punto geometrico è il più alto e assolutamente l'unico legame tra silenzio e parola... Il suono del silenzio, che viene abitualmente associato col punto, è così forte, da coprire completamente le altre proprietà... Il punto è un piccolo mondo - separato da tutte le parti in modo più o meno uniforme, quasi strappato dal circostante. Il punto si regge ben fermo al suo posto e non mostra la minima inclinazione a muoversi in una qualunque direzione, nè orizzontale nè verticale. Non ammette neppure il movimento dell'avanzare o indietreggiare."

"Ma ci può essere anche un'altra forza, che non nasce nel punto, ma al di fuori di esso. Questa forza si getta sul punto che fa presa nella superficie, lo strappa via e lo sposta sulla superficie stessa, in una direzione qualsiasi. In questo modo la tensione concentrica del punto viene subito distrutta, il punto stesso perde la vita e da origine a una nuova entità, che vive una vita nuova, autonoma, e obbedisce quindi, a leggi proprie. Questa è la linea."
Citazioni:
Wassily Kandinsky "Punto Linea Superficie" Adelphi Edizioni, 1968, Milano
Disegni:
Lorenzo Bocca 16 giugno 2010

martedì 15 giugno 2010

My mother was of the sky, my father was of the earth, but i am of the universe

George Harrison (L. Bocca - 1977)
Yer blues (Lennon McCartney)

Yes i'm lonely wanna die
Yes i'm lonely wanna die
If ain't dead already
Ooh girl you know the reason why.
In the morning wanna die
In the evening wanna die
If ain't dead already
Ooh girl you know the reason why.
My mother was of the sky
My father was of the earth
But i am of the universe
And you know what it's worth
I'm lonely wanna die
If ain't dead already
Ooh girl you know the reason why.
The eagle picks my eye
The worm he licks my bone
I feel so suicidal
Just like Dylan's Mr. Jones
Lonely wanna die
If ain't dead already
Ooh girl you know the reason why.
Black cloud crossed my mind
Blue mist round my soul
Feel so suicidal
Even hate my rock and roll
Wanna die yeah wanna die
If ain't dead already
Ooh girl you know the reason why.

lunedì 14 giugno 2010

Il giardino botanico di Andrè Heller








foto L. Bocca
Nel 1989 Andrè Heller acquistò un giardino degradato sulla riva occidentale del Lago di Garda, a Gardone Riviera. In pochi anni riuscì a trasformarlo in un "giardino paradisiaco" in cui sono ospitate piante da tutto il mondo. La visita è una esperienza indimenticabile, trovi la stella alpina nel prato di orchidee, ruscelli e cascate, colline rocciose e cactus, boschetti di bambù e melograni. Mentre cammini tra i sentieri scopri sculture indiane e marocchine accanto ad installazioni di Roy Lichtenstein, Mimmo Paladino, Keith Haring, Joan Mirò e mostri sputanti (acqua) dello stesso Heller. I colori e le forme delle sculture a volte si confondono, a volte contrastano, a volte si integrano perfettamente con i colori e le forme della natura.

venerdì 11 giugno 2010

Pranzo solare con la 3A e con la 3D


alunni della classe 3A

Ieri ed oggi si sono conclusi i "pranzi solari" con gli alunni delle classi 3A e 3D.
E' stato molto divertente attendere tutti trepidanti un pò di sole per queste mattinate. Il Dirigente Scolastico ha già assicurato entusiasta che sicuramente ripeteremo questa esperienza il prossimo anno non solo ad Offanengo ma anche nella scuola secondaria di Romanengo, magari con la realizzazione di veri e propri forni solari in cartone, sicuramente più efficienti rispetto alle cucine a pannello.
L'idea è quella alla fine dell'esperienza di inviare le cucine a qualche organizzazione per gli aiuti ai paesi poveri dell'Africa.

giovedì 10 giugno 2010

Pranzo Solare con la classe 3B












immagini realizzate da Karima
Ieri finalmente siamo riusciti a cucinare con l'energia del sole.
Abbiamo utilizzato le cucine solari in cartone con la Classe 3B!
"E' stata una piacevole esperienza" Amel
" Mi sono molto divertita" Silvia
"E' stata una mattinata indimenticabile" Valentina
"Tutto ha funzionato a meraviglia" Edoardo
"Ho fatto delle bellissime foto" Karima
"Ringraziamo Giorgio per il suo prezioso aiuto e il Prof. Bocca per questa esperienza" Alunni della classe 3B

mercoledì 9 giugno 2010

Torre Belvedere: nuove immagini

foto G. Sonzogni
foto G. Sonzogni
foto L. Bocca
foto L. Bocca
foto L. Bocca
disegno di L. Bocca

Il collega Architetto G. Sonzogni è stato molto gentile a passarmi alcune vecchie immagini della Torre Belvedere di Ricengo (CR) che pubblico con alcune immagini recenti ed il disegno a matita realizzato nel marzo scorso.

Lavoretti molto interessanti, anzi, interessantissimi

salvadanaio che ringrazia
gioco di abilità
casa del lattaio (particolare)

casa del lattaio
allarme antifurto

Davide, Riccardo e Luca hanno realizzato alcuni interessanti "lavoretti" nel loro laboratorio di "sperimentazioni tecniche". Si sono cimentati con il legno, stucco, colla a caldo, cavi elettrici, batterie e lampadine realizzando un plastico della "casa ideale per un Lattaio", un "salvadanaio che ringrazia", un "allarme antifurto" e un "gioco di abilità".
La casa del lattaio è disposta su tre piani: al piano terreno il negozio, al primo piano il laboratorio di produzione del formaggio, al secondo piano l'alloggio.
Il salvadanaio ringrazia illuminandosi quando viene inserita la monetina.
L'allarme antifurto è veramente originale: di solito questi avvisatori funzionano quando il circuito è chiuso, nel nostro caso, al contrario, l'allarme avviene quando si toglie la corrente elettrica.
In pratica è una trappola per quei ladri che, prima del furto, tagliano i cavi elettrici: sono spacciati.
Il gioco di abilità consiste nel far passare un anello in rame attraverso un percorso circuito delimitato da un filo di rame: l'abilità consiste nel riuscire a percorrere il circuito senza toccare con l'anello il filo di rame.
Geniale!

martedì 8 giugno 2010

Armatura a tela

dal quaderno dedicato alle strutture - Prof. L. Bocca
le armature a tela realizzate dagli alunni di 2C

E' la più semplice e la più usata. Il filo di trama passa alternativamente sopra e sotto quelli di ordito. I tessuti con questa armatura non hanno rovescio, ossia presentano lo stesso effetto sulle due faccie. E' la armatura che presenta il maggior numero di punti di legatura, quindi da al tessuto la massima compattezza e resistenza.

lunedì 7 giugno 2010

Il club dei puristi

Nell'era del computer, la matita non è morta, anzi, il tempo l'ha resa un oggetto di culto. Le più famose sono le gialle esagonali che non rotolano mai a terra. Sono gialle dal 1890 non soltanto per individuarle più facilmente sulla scrivania ma anche perchè nell'ottocento la migliore grafite arrivava dalla Cina. Il colore giallo quindi era il miglior modo per certificarne la qualità. La matita non è morta: in America esistono numerose associazioni che preservano il destino della matita. Club di puristi si battono per la conservazione della scrittura manuale, altri, come la Colored Pencil Society of America (http://www.cpsa.org) promuovono il disegno a matita e organizzano annualmente concorsi per aspiranti artisti.
La matita non è morta!

Mani che disegnano

M.C. Escher, "mani che disegnano" , litografia, 1948

Su un foglio di carta fissato al tavolo da quattro puntine, la mano destra disegna la manica di una camicia. Un po più in là, a destra, ha disegnato una mano sinistra in modo così dettagliato che questa si distacca dalla superficie e a sua volta, disegna la manica dalla quale appare la mano destra.
Ma con quale mano è stato disegnato? Escher era mancino!

domenica 6 giugno 2010

Strumenti del disegno

Tavolo
Mi piace disegnare su un tavolo leggermente inclinato che pongo davanti la finestra, preferibilmente a nord. Disegno di giorno, disegno in piedi: indietreggio, mi muovo. Quando faccio uno schizzo, mi siedo su uno sgabello da bar. Abbasso una gamba, poi l'altra.
Carta
Anche quando ero sprovvisto di denaro, volevo lavorare su carta di prima qualità. Disegnavo pensando di esporre i miei progetti e di farli riprodurre.
Matita
Le migliori venivano dalla Cecoslovacchia. Erano le matite Kho-i-Noor. Non utilizzavo che le mine dure, 3H o 5H o più dure ancora. Non ho mai disegnato a carboncino
Tiralinee
Quando sono andato a Parigi per la prima volta ho trovato da un rigattiere un vecchio tiralinee francese di eccellente qualità. Il manico era d'avorio. Non me ne sono più separato.
Compasso
Il compasso mi fu molto utile. Mi ero procurato un compasso francese dotato di un balustrino. Era il mio preferito.
Squadra
Per tirare le linee non utilizzavo che strumenti di legno duro, squadre, una grande riga a T. Il mio doppio decimetro ha più di cinquant'anni. Lo lavo di tanto in tanto.
Cancellare
Io cercavo di non cancellare mai. Sapevo dove volevo arrivare. Se passavo ad inchiostro un disegno costruito prima a matita, lasciavo il tratto a matita e ottenevo così un effetto di vibrazione. Ai miei allievi dicevo di non cancellare, di riflettere a lungo prima di disegnare, anche una settimana se occorreva.
Cappello
Io ho disegnato il mio primo cappello verso il 1927 secondo la logica dello spicchio d'arancia. Ordinato su disegno al cappellaio Ronzière di Ginevra è stato eseguito a Londra, poichè Borsalino non fabbricava che modelli depositati. Lo scultore colosso James Vibert si è seduto sul mio cappello la sera in cui siamo andati a vedere Tempete sur l'Asie. Il mio cappello è diventato inutilizzabile. Da allora ho rinunciato al copricapo.

Nell'epoca del computer impariamo dal Maestro Alberto Sartoris

La storia della Matita

bellissimo video di Valentina Manfredini

Matite colorate

Le mie matite colorate

Ho rovesciato le mie matite colorate sul pavimento, di solito le tengo in una vecchia scaltola di latta dei biscotti. Le ho disposte seguendo un ordine casuale. Ci sono tutti i colori che mi servono ma preferisco sovrapporre a più riprese quattro, cinque, sei colori diversi in modo tale da poterli amalgamare e coprire bene la superficie del foglio, ottenendo sfumature e colori inediti. Alcune matite sono ridotte a pochissimi centimetri, anche la mano fa fatica ad impugnarle. Sono quelle "storiche" dalle quali non vorrei mai separarmi. Mi ricordano i miei vecchi disegni, sono le compagne inseparabili di una vita.

Soncino, l'espansione castrense

L'espansione castrense di Soncino da est a ovest
Castrum gotico-longobardo, cremonese con i quattro borghi esterni (1118-1122) e dovarese (1233-1247) - Ricostruzione grafica Lorenzo Bocca, china e pastello, 2008
in "Ribe....Ribali - Orzinuovi Soncino le origini, i destini" di Ermete Rossi, 2008

sabato 5 giugno 2010

In viaggio

in viaggio verso la Scuola

Giorgio è un collaboratore scolastico molto intraprendente e disponibile. Con il suo furgoncino mi ha aiutato questo pomeriggio a portare a scuola la cucina solare. I ragazzi hanno completato le loro in cartone e sanno che devono procurarsi una buona pentola. Siamo pronti.