domenica 4 aprile 2010

Buona Pasqua

la Comunità della Sacra Famiglia di Maxixe, Mozambico

In questi giorni molti sono coloro che inviano i loro auguri di Buona Pasqua, attraverso mail, sms, facebook; tra tutti però quelli più speciali sono arrivati dall'amico Padre Fausto che da pochi mesi ha iniziato un difficile cammino nella missione di Maxixe in Mozambico, dove i Padri della Congregazione Sacra Famiglia di Martinengo (BG) sono impegnati ad aiutare l'infanzia povera con una scuola e un pozzo per l'acqua potabile costruiti e organizzati dalla parrocchia, due pasti certi al giorno, assistenza medica, e una buona educazione e istruzione. Maxixe, distretto 500 km a nord di Maputo, raggiungibile percorrendo la strada nazionale uno, si affaccia sull’incantevole baia di Inhambane, sull’Oceano Indiano. È una città di 95.000 abitanti ma soltanto il 10% di essi vive in case costruite in muratura, il resto vive in abitazioni di canisso, senza elettricità, acqua e servizi igienici; sparse qua e là, talvolta solitarie altre formando piccoli agglomerati su una vasta area di circa 300 km.

"...Mi sembra di vivere in un mondo quale lo descriveva mia madre, ricordandomi la sua adolescenza e giovinezza nelle campagne del Garda. Un mondo e un tempo che non muta, che non stravolge i ritmi della vita. Un tempo e una storia che ha il sapore dell’arcaico ma che anche ti permette di riflettere sulle cose, sulla vita, senza temere che al termine della riflessione, siano già passate, svanite in gorghi vorticosi e in pensieri melanconici. Qui non ci sono le faccende che si sommano velocemente e producono l’affanno di poterle conquistare. Qui in Africa, da conquistare, si può scoprire, non ci sia nulla, se non se stessi. E raggiungere se stessi credo sia un traguardo meraviglioso. Poter raggiungere la consapevolezza che la vita non è una sfida, anche se tutti i giorni si può perdere; che i valori sono ciò che puoi dare e non solo quello che vorresti ricevere; che l’amore è ogni giorno credere che si può camminare insieme, è già un grande dono...La sera la fatica e la fame non aiutano a credere che le persone sono fratelli anche se vivono vicini e condividono le stesse parole. Eppure oggi, Domenica delle Palme alcune delle Comunità della mia parrocchia mi hanno aiutato a pensare la Pasqua con una speranza nuova. Questi cristiani che hanno poco, sono riusciti a riunirsi e a trovarsi per pregare e per offrire il poco che posseggono a qualcuno tra di loro che è impegnato nella formazione per essere catechista. Riconoscere l’altro, come dono che costruisce la Comunità e aiutarlo con il dono delle poche cose che si possiedono, come ho visto fare da questi miei fratelli, mi ha aiutato. Mi ha aiutato a capire come anche Gesù abbia condiviso con noi la sua vita e la sua morte perché tutti noi potessimo condividere la Sua resurrezione come Speranza per il domani..." Padre Fausto, Maxixe 28 marzo 2010

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