giovedì 29 aprile 2010

Assonometria isometrica della Steltman Chair


Terminata la tavola tecnica della rappresentazione in assonometria isometrica della Steltman Chair, inizia ora il lavoro di realizzazione del modellino in cartoncino

lunedì 26 aprile 2010

Until The End Of The World

Claire Tourneur, che è stata lasciata da tre mesi dallo scrittore Eugene Fitzpatrick, vaga per la Francia mentre sul mondo incombe la minaccia di un satellite nucleare che potrebbe precipitare. Dopo aver accettato da parte di due banditi di trasportare con l'automobile a Parigi il denaro da costoro rapinato ad una banca, permette a Trevor McPhee, conosciuto per strada, di salire sulla sua automobile per sfuggire ad un killer nero. Dopo averla aiutata a superare un controllo di polizia, ma alleggerendola in seguito di parte del denaro, Trevor si dilegua. Incontrando il killer che cerca Trevor, Claire scopre un indirizzo di Berlino. Ma Trevor, che i parenti chiamano Sam, e che ha seri problemi alla vista, la inganna di nuovo. Ingaggiato un investigatore, Phillip Winter, Claire raggiunge finalmente Sam a Lisbona. Costui sembra ricercato sia per un furto di opali che per spionaggio industriale. Dopo un rendez-vous romantico, i due raggiungono Mosca, dove si scopre che il vero nome di Trevor è Sam Farber ed è il figlio di uno scienziato emigrato negli Stati Uniti durante il nazismo. Poi il viaggio prosegue attraverso la Cina e il Giappone finché Sam, quasi cieco, non cede all'affetto di Claire e i due si rifugiano in un antica locanda giapponese, dove il padrone cura gli occhi malati di lui con le erbe: in realtà Sam sta filmando, con una speciale videocamera computerizzata ideata dal padre Henry, immagini della sua famiglia da poter mostrare ad Edith, la madre cieca, con una speciale apparecchiatura messa a punto in Australia sempre dal padre, nascosto laggiù da anni. I due, dopo diverse peripezie, raggiungono il nascondiglio dei Farber, seguiti da Chico, uno dei banditi, da Fitzpatrick e da Winter. Henry inizia subito le sperimentazioni: Edith avrà un immagine virtuale, ma rispondente al vero, delle immagini "reali". Sam, stanco, fallisce nel tentativo, ma Claire, più ricettiva, riesce a inviare ad Edith le immagini della figlia. Edith è talmente scossa dagli eventi che muore: gli esperimenti però continuano e Farber scopre che si possono registrare i propri sogni; Claire sembra sopraffatta da questa tecnica e vive ormai con la videocamera davanti agli occhi. Ma con una vecchia radio a galena si scopre che il mondo è ancora vivo e vegeto; Claire e Eugene tornano alla civiltà, ed ella guarisce dalla sua mania onirica.
La ritroviamo su una stazione orbitante attorno alla terra, lontano dai confini fisici che legano una città all'altra.
La colonna sonora raccoglie il meglio della scena musicale rock (U2, R.E.M., Lou Reed, Talking Heads e molti altri).

sabato 24 aprile 2010

Architetti! Architetti!

"La forma segue il fiasco" di Peter Blake, "Maledetti Architetti" di Tom Wolfe e "Gli Architetti dovrebbero ammazzarli da piccoli" di Matteo Clemente sono i titoli più famosi di libri che esprimono giudizi critici molto severi sugli Architetti. Questo video, un ArchiBlob graffiante, pungente, dissacrante ed ironico inizia con la celebre frase "Io sono l'Architetto, ho creato Matrix, ti stavo aspettando". Segue una rassegna delle maggiori ArchiStar e altri personaggi famosi del panorama contemporaneo: Massimiliano Fuffas (Fuksas nell'interpretazione di Crozza)- Renzo Piano - Zaha Hadid - Monty Python che fa la parodia dell'architetto progettista di grattacieli - Frank Gehry nel celebre cartone dei Simpson - un Phillip Johnson molto anziano- Philippe Starck - Gilberto Gil - Renaud Donnedieu de Vabre - Rudy Ricciotti - il Cardinale Poletto che commissiona a Botta una Chiesa - Pier Paolo Maggiora - Jean Nouvel - Oscar Niemeyer - Rafael De La Hoz - Albert Speer (l'architetto di Hitler) - Massimiliano Fuksas (quello vero) - Bruno Zevi - Vittorio Gregotti - Matteo Clemente - Franco La Cecla - Philippe Daverio - Luciana Littizzetto - Adriano Celentano.

mercoledì 21 aprile 2010

Sant'Ivo alla Sapienza - Arch. Francesco Borromini

elaborazione grafica con la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM)

schema alla lavagna realizzato proprio oggi

schema della pianta di Sant'Ivo (Lorenzo Bocca, pastello su cartoncino, 1982)

Sezione della cupola e della lanterna della Chiesa di Sant'Ivo (Lorenzo Bocca, pastello su cartoncino, 1982)
I ragazzi delle classi prime hanno iniziato un lavoro di ricostruzione grafica della pianta della Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza a Roma dell'architetto Francesco Borromini: un capolavoro dell'architettura barocca. Un bell'esempio per verificare la matrice geometrica dell'opera basata essenzialmente sul triangolo equilatero. Il triangolo viene scomposto in nove triangoli sottomultipli e sui triangoli intermedi di ciascuno dei lati viene impostato un semicerchio di diametro corrispondente. Tracciate le tre absidi semicircolari, si passa alle terminazoni convesse realizzate con archi di cerchio che hanno il loro centro sui vertici dello stesso triangolo.

(gli schemi geometrici sono stati ripresi dal testo di Paolo Portoghesi, "Borromini nella cultura europea", Laterza, 1982)

domenica 18 aprile 2010

Gli Inca a Brescia

manifesto della mostra
cartello indicatore della mostra (foto Bocca)

Sono appena tornato da Brescia in visita alla bellissima mostra "Inca, origine e misteri delle civiltà dell'oro" al Museo di Santa Giulia. Aperta dal 4 dicembre 2009 al 27 giugno 2010, è il primo grande evento in Italia dove sono presentati oggetti in oro, terrecotte e sculture in pietra e in legno. I metalli preziosi presenti in mostra consentono di scoprire quei tesori che abbagliarono i conquistadores e che per secoli hanno fatto del Perú il simbolo stesso della ricchezza. Le oltre 270 opere esposte consentono di ripercorrere l'intera storia delle civiltà dell'oro con pezzi provenienti dai maggiori musei del Perù. La mostra, articolata in dieci sezioni, è un viaggio attraverso gli aspetti inconsueti e meno conosciuti di questi popoli, con la ricostruzione dell'ambiente, dei miti e dei riti alla base del contesto socio-culturale che ha consentito di creare alcuni dei capolavori assoluti dell'arte di tutte le epoche.
Consigliatissima. (www.incabrescia.it)
Catalogo ricco e ben curato Marsilio Editore a € 30,00

venerdì 16 aprile 2010

Architettura "aerea"

Casa sul pioppo a Salsomaggiore Terme, Arch. Vittorio Gandolfi, 1948 (immagine tratta da "1928-1978 cinquant'anni di architettura")

Casa sull'albero nel paese in cui vivo, bambino con papà, 2010

Nel paese dove abito, da qualche giorno fa bella mostra di sè un piccolo edificio in legno, costruito aggrappato ad una pianta, in un giardino privato, dietro una recinzione. Si accede con una piccola scaletta. E' sicuramente il "regno" dei giochi fantastici di qualche bambino che, immagino, avrà concorso con il papà alla sua progettazione e realizzazione. Mi sono ricordato di una simile costruzione, realizzata a Salsomaggiore nel 1948 da un grande architetto razionalista, Vittorio Gandolfi. Una casa sul pioppo del tutto simile a quella del paese dove abito. Penso che a volte sarebbe bello viverci, così da potere vedere le cose dall'alto ed avere una visione più ampia e distaccata, ma poi è inevitabile il ritorno al solito livello, cioè con i piedi per terra.

mercoledì 14 aprile 2010

Steltman chair, Arch. G.T. Rietveld








(ho realizzato le immagini della Steltman Chair con il software Desktop Radiance - Lawrence Berkeley National Laboratory- California)

Gerrit Thomas Rietveld, architetto del novecento, è stato con Piet Mondrian il maggior esponente del movimento neoplastico olandese De Stijl. Inoltre può essere definito pioniere del design avendo dato un contributo determinante alla rottura con il passato, dominato sino ad allora dalle Arts and Crafts inglesi: a partire dalla famosa seduta Red and Blue del 1918 fino alla sedia Steltman Chair del 1963. Proprio questa seduta, composta da otto pezzi a forma di parallelepipedo, è oggetto di un lavoro che coinvolgerà gli alunni della classe 3D che dovranno rappresentarla in assonometria isometrica ed infine realizzare il modello in cartoncino in scala 1:5.

sabato 10 aprile 2010

Ritorno a Scuola con sorpresa

Silvia M. - classe 1D
Silva R. - classe 1C

Greta M. - classe 3A
Fabio M. - classe 3B

Davide C. - classe 1B

Annalisa C. - classe 3C

Anita B. - classe 3D

Dopo un periodo di lontananza forzata dalla Scuola sono rimasto favorevolmente sorpreso dal lavoro che gli studenti hanno fatto in mia assenza. Sono arrivato a casa con un voluminoso pacco di disegni e tra i tanti ne ho scelto alcuni significativi realizzati con cura, attenzione e padronanza della tecnica.

venerdì 9 aprile 2010

Costruiamo una cucina solare ultraeconomica

la cucina solare impacchettata ha un ingombro limitato di 25 cm x 50 cm
il retro della cucina solare formata da due pannelli in cartone di 50 cm x 70 cm
sul fronte è applicata una pellicola di alluminio per alimenti
i due pannelli in cartone sono fissati con elementi in cartone passanti da asole
il modello "pronto all'uso"
manca solo una pentola, cibi da potere cuocere e...un po di sole

Cos'è una cucina solare? Una cucina solare permette di cucinare gli alimenti grazie alla sola energia del sole. Da sempre l'uomo ha cucinato grazie al legno ed alla energia fossile e questo ha richiesto sempre molta attenzione per verificare che gli alimenti non bruciassero. Una cucina solare, al contrario, può fare guadagnare tempo, soldi ed energia, senza alcun rischio per l'ambiente. La cottura è più lenta, diversa certamente da quella tradizionale, ma cucinare lentamente preserva il gusto, i nutrimenti e rende le pietanze più appetitose. Recenti studi hanno rilevato che i piatti cotti a temperatura moderata sono più sani. Quando si cucina con il sole, bisogna aggiungere approssimativamente un ora all'abituale tempo di cottura. In realtà però una cucina solare richiede soltanto due brevi momenti di attenzione: uno per mettere gli alimenti nella pentola, l'altro per ritirarli a cottura avvenuta!

La cucina solare permete di guadagnare tempo e denaro per questi motivi:
• la luce del sole è gratuita
• i piatti possono essere cucinati mentre ci stiamo occupando di altre cose perchè non sono necessarie particolari attenzioni durante la cottura
• le pentole sono facilmente pulibili dopo la cottura dei cibi
• una cucina solare è facile da costruirsi

La cucina solare è sicura, pratica, sana
• non causa alcun rischio di incendio
• non causa alcun fumo dovuto alla combustione
• i cibi sono cotti ad una temperatura che varia da 80°C a 120°C (dipende dalla tipologia della cucina), ideale per preservare i nutrimenti, il sapore ed il gusto degli alimenti, evitando che brucino. Le cucine a legna o a gas, al contrario, arrivano ad una temperatura di oltre 260°C.
• si possono cuocere, bollire, friggere (leggermente) gli alimenti senza l'aggiunta di acqua.
• è possibile la pastorizzazione dell'acqua

La cucina solare è facile da realizzare:
• si può realizzare con diversi materiali e tecniche e si può adattare ai diversi climi e modi di cucinare

La cucina solare permette di salvare molte vite nelle regioni povere di energia ma ricche di sole:
• contribuisce a ridurre due dei maggiori problemi nei paesi poveri: l'aggravarsi della mancanza di risorse energetiche per cucinare e il diffondersi di malattie infettive legate alla assenza di acqua potabile. Secondo l'ONU, due terzi della popolazione mondiale soffre la mancanza della legna per cucinare. Le donne, e talvolta anche i bambini, sono costretti a cercare la legna sempre più lontano dalle loro case. Molte famiglie spendono dal 30% al 50% del loro reddito nella energia occorrente per potere cucinare, oppure scambiano una parte del loro reddito in legname. Grazie alla cucina solare molte famiglie possono ridurre la quantità di legname per la cottura dei cibi.

La cucina solare permette di preservare le foreste e le ricchezze della terra:
• nelle zone minacciate dalla deforestazione, ogni sforzo di protezione fallisce quando le persone non hanno alternativa all'utilizzo del legname per cucinare. Ogni cucina solare può salvare una tonellata di legname all'anno.

La cucina solare aiuta a migliorare la qualità dell'aria:
• l'utilizzo di energia tradizionale come legna o gas contribuisce al surriscaldamento del pianeta. La cucina solare offre una alternativa all'utilizzo della energia fossile

Sono principalmente tre i diversi tipi di cucine solari:
Cucina a scatola o forno solare (box cooker). E' il tipo più utilizzato nelle famiglie in India. Ha il vantaggio di cuocere sempre e lentamente una grossa quantità di cibo.
Cucina a parabola (parabolic cooker). E' formata da specchi concavi che formano una parabola e concentrano la luce solare sul fondo della pentola. Il vantaggio è che il cibo cuoce circa nello stesso tempo rispetto ad un forno normale. E' complicata da costruire e va spesso riposizionata per la giusta messa a fuoco rispetto all'inclinazione solare. Può causare ustioni o danni agli occhi. Ha bisogno quindi di numerose precauzioni per la sicurezza. Questo tipo di cucina è molto utilizzato nella Cina Occidentale. (in un post precedente ho presentato in un video questo tipo di cucina).
Cucina a pannelli (panel cooker). E' formata da alcuni pannelli riflettenti che concentrano i raggi del sole su di una pentola contenuta in un sacchetto di plastica trasparente resistente alle alte temperature. Il vantaggio di questa cucina è che può essere costruita in pochissimo tempo, con materiali "poveri" e con una spesa ridicola. Durante la cottura non richiede una particolare attenzione e non deve essere continuamente allineata ai raggi del sole come nella cucina a parabola. Le temperature raggiunte sono regolari e i pannelli riflettono i raggi solari senza causare danni agli occhi. Può essere facilmente ripiegata a pacco e quindi facilmente trasportabile.

Funzionamento della cucina solare
La sola energia utilizzata è quella solare. Deve quindi essere posizionata al'esterno in una zona soleggiata e protetta dai venti. la cucina solare non funziona la notte o nei giorni coperti o troppo ventosi. Superfici più scure assorbono meglio la luce rispetto a superfici chiare: per questo gli alimenti cuociono meglio in recipienti di metallo nero, poco profondi, chiusi da coperchi adatti a mantenere il calore e l'umidità. Il recipiente deve essere chiuso all'interno di un "recuperatore di calore" trasparente che lascia passare i raggi del sole e trattiene il calore attraveso l'effetto serra. Per la cucina a pannelli, si tratta di un sacchetto in plastica trasparente resistente al calore.

Quanto tempo può durare la cottura dei cibi?
Numerosi fattori influiscono sulla durata della cottura dei cibi: il periodo dell'anno, il momento della giornata, il grado di insolazione e quindi l'intensità del sole, la forza del vento, il tipo di recipiente utilizzato, la quantità ed il "taglio" del cibo, la quantità di acqua presente nel recipiente. Una semplice cucina solare del tipo a pannelli, utilizza, con condizioni favorevoli, raggiunge temperature che variano da 80°C a 120°C. Gli alimenti cominciano a cuocere tra 82°C e 91°C; temperature sufficienti e per evitare che il cibo bruci o che perda le sostanze nutritive.
Ecco approssimativamente i tempi di cottura per due kili di cibo:
Da una a due ore: uova, riso, frutta, legumi, pesce, pollo
Da tre a quattro ore: patate, radici, fagioli, carne, pane
Da cinque a otto ore: zuppe, ragu, arrosto

Utilizzazione alternativa della cucina solare
La pastorizzazione dell'acqua
In tutto il mondo, l'acqua impura e' il maggior problema sanitario. Più di un miliardo di persone non ha accesso all'acqua potabile. Le malattie dovute all'acqua non potabile sono responsabili circa dell'80% dei problemi sanitari nei paesi sottosviluppati. I batteri presenti nell'acqua possono essere uccisi attraverso l'esposizione al calore del sole secondo un processo chiamato pastorizzazione. L'acqua riscaldata a 65°C per soli 20 minuti uccide tutti i germi patogeni. In tal modo non deve essere impiegata tutta l'energia che sarebbe stata necessaria per fare bollire l'acqua, cioè portarla ad una temperatura di 100°C. I bambini sono i più colpiti con due milioni di morti all'anno: tra le malattie contratte dall'uso dell'acqua non potabile, il colera e la dissenteria.
Semplici cucine solari a pannelli possono pastorizzare l'acqua per una famiglia al ritmo di un litro all'ora. Esistono indicatori di pastorizzazione utilizzabili per determinare in quale momento la pastorizzazione è effettuata.
La cucina solare che ho realizzato è stata ideata e sperimentata da Teong H. Tan nel 2008 (www.freewebs.com/sunnycooker). E' un tipo di cucina a pannelli, facile da costruirsi, ultraeconomica, formata da due cartoni da 50 cm x 70 cm, dotata di piegature che la rendono impacchettabile e facilmente trasportabile.
Ora tocca ai miei studenti realizzare le loro cucine solari in previsione di un grande "pranzo solare".

domenica 4 aprile 2010

Buona Pasqua

la Comunità della Sacra Famiglia di Maxixe, Mozambico

In questi giorni molti sono coloro che inviano i loro auguri di Buona Pasqua, attraverso mail, sms, facebook; tra tutti però quelli più speciali sono arrivati dall'amico Padre Fausto che da pochi mesi ha iniziato un difficile cammino nella missione di Maxixe in Mozambico, dove i Padri della Congregazione Sacra Famiglia di Martinengo (BG) sono impegnati ad aiutare l'infanzia povera con una scuola e un pozzo per l'acqua potabile costruiti e organizzati dalla parrocchia, due pasti certi al giorno, assistenza medica, e una buona educazione e istruzione. Maxixe, distretto 500 km a nord di Maputo, raggiungibile percorrendo la strada nazionale uno, si affaccia sull’incantevole baia di Inhambane, sull’Oceano Indiano. È una città di 95.000 abitanti ma soltanto il 10% di essi vive in case costruite in muratura, il resto vive in abitazioni di canisso, senza elettricità, acqua e servizi igienici; sparse qua e là, talvolta solitarie altre formando piccoli agglomerati su una vasta area di circa 300 km.

"...Mi sembra di vivere in un mondo quale lo descriveva mia madre, ricordandomi la sua adolescenza e giovinezza nelle campagne del Garda. Un mondo e un tempo che non muta, che non stravolge i ritmi della vita. Un tempo e una storia che ha il sapore dell’arcaico ma che anche ti permette di riflettere sulle cose, sulla vita, senza temere che al termine della riflessione, siano già passate, svanite in gorghi vorticosi e in pensieri melanconici. Qui non ci sono le faccende che si sommano velocemente e producono l’affanno di poterle conquistare. Qui in Africa, da conquistare, si può scoprire, non ci sia nulla, se non se stessi. E raggiungere se stessi credo sia un traguardo meraviglioso. Poter raggiungere la consapevolezza che la vita non è una sfida, anche se tutti i giorni si può perdere; che i valori sono ciò che puoi dare e non solo quello che vorresti ricevere; che l’amore è ogni giorno credere che si può camminare insieme, è già un grande dono...La sera la fatica e la fame non aiutano a credere che le persone sono fratelli anche se vivono vicini e condividono le stesse parole. Eppure oggi, Domenica delle Palme alcune delle Comunità della mia parrocchia mi hanno aiutato a pensare la Pasqua con una speranza nuova. Questi cristiani che hanno poco, sono riusciti a riunirsi e a trovarsi per pregare e per offrire il poco che posseggono a qualcuno tra di loro che è impegnato nella formazione per essere catechista. Riconoscere l’altro, come dono che costruisce la Comunità e aiutarlo con il dono delle poche cose che si possiedono, come ho visto fare da questi miei fratelli, mi ha aiutato. Mi ha aiutato a capire come anche Gesù abbia condiviso con noi la sua vita e la sua morte perché tutti noi potessimo condividere la Sua resurrezione come Speranza per il domani..." Padre Fausto, Maxixe 28 marzo 2010

giovedì 1 aprile 2010

Costruzione spazio-temporale

(disegni di progetto e plastico in cartoncino bianco)


Oggi presento il mio ultimo progetto di un nuovo arredo: una struttura "spazio-temporale" ispirata al neoplasticismo ed all'opera di Jean Gorin, composta da setti orizzontali e verticali che si incrociano. La struttura parte da un mensolone di 2,60 m x 0,60 m appoggiato ad un muro alto 1,10 m che divide due distinti spazi della zona giorno ed è formata da quattro setti verticali e due orizzontali. Sui ripiani potranno essere disposti e mostrati gli oggetti più preziosi della casa.