venerdì 5 marzo 2010

Risparmio energetico in edilizia: l'esperienza CasaClima

Progetto della nuova scuola Secondaria di secondo Grado di Soresina (CR) in classe energetica A
(Arch. Lorenzo Bocca, 2008)

E' stato pubblicato un mio articolo su un giornale locale ( "Il Ponte") dedicato al tema del risparmio energetico in edilizia con riferimento all'eperienza CasaClima della Provincia di Bolzano. Riporto il testo integrale .

Partiamo da un dato fondamentale: l’impatto del surriscaldamento del pianeta è ormai totale e in questo gli impianti termici contribuiscono in modo non trascurabile all’inquinamento delle nostre città. Quasi il 90% di energia del nostro Paese è importata dall’estero; eppure, nel settore edile, nel residenziale, nel terziario si può fare molto per risparmiare energia.
Gli edifici italiani consumano in media 20 metricubi di gas all’anno per ogni metroquadrato di superficie riscaldata mentre paesi del nord Europa, con un clima di certo meno favorevole del nostro, consumano solo 6 metricubi.
Bisogna investire per l’indipendenza energetica, per passare dal fossile (gas, petrolio, carbone) al rinnovabile, rimanendo comunque un paese industrializzato.
Non basta però sostituire un tipo di energia con un’altra (fossile-rinnovabile), bisogna tagliare lo spreco di energia e poi decidere come coprire il fabbisogno rimanente, quello effettivo.
La Certificazione Energetica degli edifici (una vera e propria “pagella”) costituisce senza dubbio un importante passo in avanti nel processo di sensibilizzazione al problema, anche se non si tratta di un argomento così nuovo come si potrebbe credere.
Stiamo ormai vivendo la terza generazione di leggi sul risparmio energetico; la legge 373 del 1976 (emanata come risposta alla crisi petrolifera di quegli anni), la legge 10 del 1991 ed i recenti Decreti Legislativi in materia di risparmio ed efficienza energetica ( n. 192/2005 e 311/2007).
Eppure non sembra che tutto questo abbia mai portato un apporto concreto alla questione, cioè verso l’adozione concreta di sistemi che possano portare ad un sostanziale risparmio di energia nei nostri edifici.
Il ruolo dei progettisti è fondamentale ma purtroppo ancora molti guardano alla normativa come un obbligo da assolvere in qualche modo e non come un valido strumento di progettazione che possa elevare la qualità dell’edificio.
Dai costruttori poi viene sempre evocato lo spettro dei costi aggiunti; in realtà parliamo per edifici nuovi di percentuali attorno al 5%, 6% di costi aggiunti che sono da leggere in realtà come un “investimento”.
Senza parlare poi del maggiore valore di mercato di un immobile bene isolato e quindi di classe energetica elevata.
I cittadini, cioè i fruitori, in tutto questo sono purtroppo scarsamente informati ed alla affannosa ricerca di risposte.
l’esperienza CasaClima che la Provincia Autonoma di Bolzano da alcuni anni sta attuando rimane il migliore esempio, non solo in Italia, di regolamentazione nella certificazione energetica degli edifici.
Inoltre, la Regione Lombardia ha emanato, per prima rispetto ad altre Amministrazioni, norme regionali riguardo all’efficienza energetica in edilizia introducendo di fatto l’obbligo della certificazione energetica.
A Bolzano il marchio CasaClima per le nuove costruzioni è obbligatorio dal gennaio 2005 e per ogni edificio costruito in Alto Adige è richiesto uno standard minimo di consumo energetico pari a 7 metricubi di gas all’anno per ogni metroquadrato di superficie riscaldata, corrispondente alla classe “C”.
Tuttavia, nonostante la Legge Provinciale consenta di realizzare immobili in questa classe energetica, oggi quasi il 10% delle nuove costruzioni è in classe “A” (3 mc/gas/anno/mq) con un conseguente incremento di vendita dei materiali isolanti.
Un edificio CasaClima può essere definito come edificio ad alta efficienza energetica, cioè a basso costo energetico ed alto comfort termico.
L’obiettivo è quello di costruire edifici riducendo al limite le perdite di calore grazie ad un ottimo isolamento dell’involucro con una ulteriore ottimizzazione attraverso la dotazione di impianti efficienti e la produzione autonoma di energia.
I punti di forza di una casa efficiente dal punto energetico sono:
1) una accurata progettazione che si spinge nel dettaglio alla definizione dei particolari costruttivi, attenta all’utilizzo dei materiali, secondo le loro proprietà. Qui il progettista gioca un ruolo decisivo nelle scelte energetiche ( si pensi al corretto orientamento dell’edificio rispetto al sole, principio fondamentale dell’architettura bioclimatica). Solo una buona preparazione culturale però e non solo tecnica può garantire l’esecuzione di un progetto “intelligente”;
2) un alto isolamento termico delle pareti, delle pavimentazioni, delle coperture.
Nel nostro territorio il problema dell’isolamento non è solo invernale ma anche estivo; bisogna quindi evitare il fenomeno del surriscaldamento adottando isolamenti soprattutto in copertura adatti a creare uno sfasamento di almeno 10 ore e dotare l’edificio di schermature ed ombreggiature, che vanno adeguatamente progettate;
3) la dotazione di telai e vetri isolanti. Le finestre da un lato devono garantire una buona illuminazione naturale e dall’altro fare uscire la minore quantità di calore. Inoltre è fondamentale la ricerca dell’ottimizzazione dell’orientamento delle aperture finalizzato allo sfruttamento dell’irraggiamento solare invernale;
4) una costruzione compatta. La forma compatta dell’edificio con una ottimizzazione del rapporto tra superficie esterna disperdente (pavimento, pareti, copertura) e volume garantisce una minore dispersione di energia;
5) una struttura a tenuta d’aria. E’ importante in inverno arieggiare gli ambienti costantemente durante la giornata per allontanare l’aria viziata ed eliminare l’umidità prodotta dalle persone. Bisognerebbe quindi spalancare ogni due ore per circa cinque/dieci minuti tutte le finestre,
ma questo chiaramente comporta una enorme dispersione di calore. Inoltre chi può garantire di operare una corretta ventilazione naturale degli ambienti? L’alternativa è la dotazione di impianti di aerazione forzata continua che garantiscono un ricambio costante con una macchina scambiatore di calore. Tutto ciò è possibile solo con un edificio perfettamente sigillato e quindi a tenuta d’aria;
6) la assoluta assenza di ponti termici, punti deboli dell’edificio che causano perdite di calore fino al 30% (corree non isolate, balconi e gronde in cemento armato non isolate). Inoltre, quando il problema è grave insorgono le muffe che causano allergie e problemi sanitari che rivelano sempre errori progettuali o di cattiva esecuzione;
7) lo sfruttamento di energie pulite (solare e geotermica) attraverso l’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici e lo sfruttamento del calore presente nel sottosuolo.
Il successo dell’esperienza CasaClima sta nella adeguata e capillare informazione dei cittadini, soprattutto a livello delle piccole comunità, associata ad usa solida comunione di intenti tra Amministratori, progettisti ed esecutori, tutti attenti ed impegnati nella esecuzione di edifici ad alta efficienza energetica.
Ho già accennato alla recente normativa introdotta dalla
Regione Lombardia: essa ha come finalità il risparmio energetico, l’uso razionale dell’energia, la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili.
Si applica a tutte le nuove costruzioni ed agli edifici soggetti a opere di manutenzione e di ristrutturazione che hanno ottenuto il permesso di costruire (o sono oggetto di presentazione di denuncia di inizio attività edilizia) ed introduce requisiti di prestazione energetica (a partire dal 1 gennaio 2008) che la normativa nazionale ha posticipato al 2010.
Tutti gli edifici soggetti a compravendita devono essere dotati di Certificato Energetico da allegare all’Atto Notarile, così come tutti gli edifici di nuova costruzione e quelli soggetti ad opere di manutenzione e ristrutturazione per ottenere il certificato di Agibilità.
In questo caso il Certificatore (figura indipendente nel processo edilizio) verifica, indaga, esegue rilievi, raccoglie tutta la documentazione tecnica già dall’inizio dei lavori e riferisce solamente all’Ente di Certificazione.
Siamo attualmente in una fase di forti e radicali cambiamenti, non solo tecnici ma anche e soprattutto culturali che investono tutti: i cittadini, i progettisti, le imprese, gli artigiani, gli operatori del settore, le pubbliche Amministrazioni.
Queste ultime hanno l’obbligo di informare adeguatamente i propri cittadini e di agire con esempi diretti nell’opera di sensibilizzazione al risparmio energetico, all’uso corretto dell’energia, attraverso buone pratiche, così come negli interventi sugli edifici pubblici, ristrutturati o di nuova costruzione dove è importante la verifica dei costi di gestione dell’energia.
Credo che non debba essere sprecata questa opportunità, creare cioè, come nell’esperienza CasaClima una forte sinergia tra le parti in gioco per offrire prodotti migliori, di qualità che contribuiscono al “vivere meglio”, allo stare bene nel proprio ambiente abitativo.

3 commenti:

  1. se vi può essere di aiuto, vi segnalo un nuovo sito che permette di certificare la vostra casa direttamente online. Basta inserire le informazioni in un form e in un paio di giorni si ricevono i preventivi di diversi certificatori. Basta scegliere e in una settimana la casa è certificata! http://www.certificazioneenergeticaonline.com

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  2. Ringrazio per la segnalazione del sito dedicato alla Certificazione Energetica degli edifici e segnalo il sito http://energiadiclasse.com relativo alla attività della associazione di professionisti di cui faccio parte che si occupa di analisi e certificazioni energetiche.

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